Accademia di Belle Arti di Bologna
Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna
con il patrocinio degli Assessorati alla Cultura
Comune di Bologna, Provincia di Bologna e Regione Emilia Romagna
Questi appuntamenti fanno parte di una serie di convegni su Informatica e Arte organizzati dall’Accademia di Belle Arti e dall’Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna dal 1996 al 2006:

Il museo virtuale (21/5/96) – La fotografia, la scrittura della luce (5/12/96) – Immagine digitale e patrimonio artistico (12/11/98) – Arte e innovazione informatica (3/12/99) - Arte e informatica. Produzione e archiviazione (5/12/2000) – Internet, il museo planetario (4/12/2001) – La scrittur@ dell'invisibile (6/12/2002) – 3D nell'archiviare, nell'esporre, nel produrre (29/10/2003) – Il film. Archiviazione, arte, racconto (12/11/2004) – La mano intellettuale (11/11/2005)– Il cervello digitale (10/11/2006)

Dal 1996, l’Accademia di Belle Arti di Bologna e l’Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia Romagna, hanno collaborato per la realizzazione di un convegno annuale sul tema dell'informatica e dell'arte.

Per esempio, il museo, grazie all’informatica, non è più un luogo, ma addirittura un insieme di dati consultabili da ogni parte del pianeta: opere che, grazie all’informatica, possono essere riprodotte con estrema fedeltà e riproposte a tutti per essere ammirate e studiate a distanza.

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Per undici anni, all’Accademia di Belle Arti di Bologna, si sono tenuti convegni riguardanti la ricerca, lo studio e la testimonianza su INFORMATICA E ARTE.

I nostri convegni hanno voluto dare alla ricerca e all’esplorazione di nuove vie dell’arte e dell’invenzione un insieme di contributi che sono provenuti da relatori di varia estrazione, proprio per sottolineare che l’artista che è in ciascuno di noi non ha mestiere, posizione, rappresentazione. L’artista percorre un cammino e un percorso invisibili, che non gli sono noti, ma che tessono una trama di trasformazioni incredibili e impensabili.

Ciò che avevamo battezzato con la dicitura “Internet” non è più un modo bizzarro di divulgare notizie e pubblicità. Mai, come in questo caso, la ripetizione apparente del suo utilizzo ha generato ben altro, fino a divenire irrinunciabile per milioni di utenti. Per un grande numero di persone non è più un optional. Un magnifico esempio ce lo fornisce Skype (la cui patria è l’Estonia) che ci permette in modo gratuito o a basso costo di comunicare audio e video con chiunque nel globo, tramite computer e connessione Web.

E poi c’è Google che si è impone quale migliore motore di ricerca e Google Earth che offre la mappa della Terra con particolari che vanno dalla panoramica dei territori al livello della strada di un qualsiasi centro abitato.

Anche la televisione e la radio si sono avvantaggiati di Internet, trasmettendo da ogni parte del pianeta. La RAI ha messo a disposizione per chi lo desidera un patrimonio storico di documenti audio video. E ormai decine di canali televisivi trasmettono anche in Internet. Senza considerare la visione via web dei film on demand.

Sono stati prodotti fenomeni come YouTube, invenzione che ha consentito a chiunque di caricare un filmato in diretta, da mettere in riproduzione per chi lo desidera. Grande clamore ha destato il caso di uno sconosciuto musicista, le cui esibizioni sono state richieste da milioni di utenti. Dietro alla misteriosa identità di "Funtwo" si cela un ragazzo asiatico che nel giro di otto mesi è diventato il chitarrista più famoso del Web.

Proseguendo nella gamma di utilizzo di Internet, sembrano irrinunciabili anche le transazioni di affari, come la consultazione del proprio conto e il commercio via Web. In tempo reale, si comprano e si vendono titoli, azioni, obbligazioni e quant’altro è consentito nel mondo della finanza. Non parliamo poi dei progetti che vanno formandosi tra più interlocutori, che non devono necessariamente conoscersi di persona: Adobe Connect, Apple iChat, Skype sono alcuni dei software in grado di fare lavorare simultaneamente più utenti allo stesso progetto. Nascono così disegni industriali, contratti, prodotti di tipografia, pitture, racconti e non ultimo musiche, per cui ogni musicista esegue il suo pezzo a distanza. Perfino un gioco degli anni ’60 come il Lego ha trovato nuovo vigore con Internet, distribuendo il suo famoso gioco di composizioni, al fine di ottenere virtualmente una forma determinata e ordinarne i pezzi necessari per quello scopo, calcolati da un apposito programma che inoltra l’ordine. Non manca nemmeno un discutibile, ma affascinante utilizzo, dato da Wikipedia, un’enciclopedia universale, creata dagli utenti.

Internet ha superato Internet, tanto che questo termine non basta più a definire la rete. Stiamo assistendo a una trasformazione che coinvolgerà le case, gli uffici, le istituzioni, i territori, ogni cittadino. Poteva l’arte essere risparmiata? La risposta scontata è no. Anzi, proprio gli artisti sono stati gli antesignani di un tale fenomeno. Avevamo annunciato i musei virtuali fino dal 1996 e puntualmente si sono realizzati, consentendo perfino un cammino virtuale dentro ogni stanza, nei pressi di ogni opera.

Per informazioni telef. 338-80.38.221 e 051-248787
E-mail: robertocelano@alice.it

www.accademiabellearti.bologna.itwww.ilsecondorinascimento.it www.robertocelano.com

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Immagini e testi di ogni convegno (1996-2006) sono stati raccolti e diffusi in
DVD, inviati gratuitamente alle scuole, ai musei e a chi ne farà richiesta.

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